Atlas

Ideato e diretto dal vivo da Matteo Muntoni con un ensemble di dieci elementi, ATLAS è un progetto musicale e interdisciplinare che usa il mito di Atlante e la dimensione mediterranea per indagare la complessità del presente. Attraverso una partitura aperta che si modella in tempo reale, ogni performance diventa un'opera unica capace di connettere creazione contemporanea, territorio e comunità.

ATLAS.

Il suono del tempo

Atlas è un progetto di produzione musicale e ricerca interdisciplinare, basato sul progetto artistico e sulle composizioni di Matteo Muntoni, che assume il mito come strumento attivo di lettura del presente. Non si tratta di una narrazione del passato, ma di un dispositivo conoscitivo capace di interrogare il tempo contemporaneo attraverso il suono, grazie a un ensemble di dieci elementi diretto dal vivo dallo stesso compositore. Il riferimento al mito di Atlante, la figura che regge il cielo, diventa metafora della condizione dell’uomo contemporaneo, chiamato a sostenere una complessità crescente che è allo stesso tempo sociale, culturale, climatica e politica. In questo senso, ATLAS riflette sul concetto di responsabilità collettiva e sulla possibilità di scelta nel modo in cui tale responsabilità viene abitata e trasformata.

Il progetto riconosce nel Mediterraneo la propria dimensione simbolica e culturale di riferimento, guardandolo non come un confine, ma come uno spazio condiviso, un luogo di stratificazioni storiche, scambi e tensioni in cui, prima delle appartenenze nazionali, si indaga un’identità mediterranea intesa come campo di relazioni e memoria comune. Dal punto di vista musicale, l’opera si configura come una struttura aperta, in cui la scrittura compositiva convive con l’istante presente e con il tempo reale dell’esecuzione, sviluppandosi attraverso pratiche di stratificazione progressiva del materiale sonoro. In questo processo la direzione dal vivo assume un ruolo centrale: Matteo Muntoni agisce come mediatore del tempo musicale, determinando in ogni esecuzione il grado di densità, durata ed energia del suono prodotto dai dieci elementi dell’ensemble.

Ogni realizzazione di ATLAS è quindi unica e irripetibile, fondata sul continuo equilibrio tra struttura e trasformazione, controllo e apertura. La musica diventa così uno spazio di ascolto del tempo, un luogo in cui il suono si fa misura, carico e resistenza. All’interno del programma annuale del Centro di Produzione Musicale, questo lavoro rappresenta un progetto-asse di ricerca, produzione e diffusione, capace di coniugare creazione contemporanea, riflessione culturale e dimensione performativa, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo profondo tra la musica, il territorio e la comunità.

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